Dal 1989 al 1997 sono stata un’alunna del complesso scolastico Villa Sanguineti, complesso che comprende scuola materna e scuola elementare. E’ una scuola relativamente piccola, non ci sono sezioni, i bambini sono divisi solo per età, e al momento conta 176 studenti. Vi posso assicurare che è stato un ottimo posto in cui crescere. In questo momento la mia adorata scuola sta rischiando di chiudere, perché l’edificio è stato promesso nel 2006 come sede degli uffici del terzo valico.
Vi consiglio a questo proposito di leggere l’articolo del Secolo XIX che documenta questa assurda vicenda: nessuno della scuola sapeva di questa cosa, l’hanno scoperto quando si sono presentati una coppia di tecnici, chiedendo perché l’edificio non fosse sgomberato.

Lo dico a chiare lettere, in modo comprensibile a tutti: chiudere Villa Sanguineti è una grandissima minchiata.

Non Chiudete Villa Sanguineti
Me stessa medesima a Villa Sanguineti

Non bisogna chiudere Villa Sanguineti

  • La scuola, relativamente piccola, è perfetta: tutti i bambini si conoscono, è un’atmosfera famigliare e in questo modo si crea una vera e propria comunità che mette insieme maestre, genitori e bambini.
  • La scuola è dotata di sala mensa e di cucina.
  • La scuola è dotata di un grande giardino. Nessun’altra scuola nelle vicinanze ha un giardino. In realtà sono pochissime le scuole di Genova ad avere un giardino.
  • Il giardino ha funzione di parco e resta aperto fino alle 18. Questo perché non ci sono zone verdi pubbliche negli intorni, zero assoluto: la Val Polcevera è una colata di cemento.

Non finisce qui. Si parla addirittura di abbattere l’edificio e di distruggere il parco per far diventare la zona un “centro movimentazione” di camion. Ma la scuola originariamente era, manco a dirlo, una villa che è stata donata al quartiere per far sì che diventasse una scuola, non un zona transito camion.

Da parte loro i tecnici del terzo valico parlano di lavori che faranno molto rumore e quindi insopportabili per gli alunni (problema risolvibile con pannelli fonoassorbenti), ma soprattutto si parla di polveri sottili dannose alla salute… Che è una cosa che mi fa un po’ ridere, permettetemi. Quindi le polveri sottili sono limitate al perimetro scolastiche e poi non si spargono nell’aria vicino? I bambini che frequentano la scuola sono abitanti della vallata, ve ne rendete conto, sì? 

Voglio che sia ben chiaro che io non sono a favore del terzo valico (e neanche alla gronda). Penso che a Genova e in Liguria ci sia già troppo cemento (nel caso ci fossero dubbi l’alluvione, puntuale come un orologio, ce lo ricorda ogni anno) e non credo che le grandi opere pubbliche siano una via percorribile per l’Italia in crisi in questo momento (troppe spese, non c’è un ricavo immediato e possibili infiltrazioni mafiose mi fanno dire no, grazie), ma sono anche una persona che in questo momento ha un enorme sfiducia nella politica e nelle istituzioni e non credo che ciò che vuole la popolazione venga presa in considerazione (vedi movimento No Tav), però credo che la mia scuola possa essere salvata, DEBBA essere salvata.
Cercherò di mobilitarmi al più possibile perché questo avvenga, appellandomi a tutti voi che mi seguite: abbiamo sempre detto che l’Italia ha bisogno di cultura per rinascere, lasciare aperta una scuola dove i bambini hanno la libertà di imparare e di giocare mi sembra un buon inizio.

Tornerò presto a aggiornarvi sulla situazione. Nel frattempo se potete fate spargere la voce e iscrivetevi al gruppo facebook nato per salvaguardare la scuola – Proteggiamo la scuola Villa Sanguineti

Aggiornamento: Stamattina il presidente della regione Liguria, Claudio Burlando, ha detto che si sta studiando una soluzione alternativa (Tweet N. 1 e Tweet N.2 ). Finché non avrò la garanzia che la scuola non resterà aperta, continuerò a informare e a chiedervi aiuto. Lo ripeto, la scuola Villa Sanguineti non deve chiudere