Ormai a più di quattro anni dal boom di Facebook in Italia, sono sempre di più i piccoli business che stanno finalmente decidendo di affidarsi al web. La parola d’ordine al giorno d’oggi sembra essere “esserci”, ma la verità, come già detto ampiamente in passato, è che esserci non basta. Siamo nel 2014, c’è una concorrenza spietata sul web e sui social, quindi la prima cosa da mettere bene in chiaro, a caratteri cubitali, è che la presenza di un sito o di un canale social è del tutto inutile al giorno d’oggi se non viene anticipata da una strategia o quanto meno da un piano d’azione. Direi che si può partire da qui!

Trove le giuste risposte

Chi sei? Cosa pensi di ottenere dal web? Cosa vuoi comunicare e in che modo vuoi comunicare?
Queste tre domande si possono definire la base di una strategia social. Sembrano domande facili, ma le risposte che vengono date devono essere poi declinate al mondo del web e non è una cosa facile. Ci sono tanti canali e tanti modi di comunicare sul web ed è per questo che di solito si consiglia di affidarsi a professionisti del settore, come la sottoscritta: vi faremo da guida e renderemo la vostra esperienza sul web più proficua e meno traumatica possibile.

I professionisti del Web saranno per voi quello che Virgilio fu per Dante

Sii paziente, costante e ascolta

E’ bene ricordare anche che per costruire un’audience, una community, sul web e sui social ci vuole tempo, anche se lo fa il professionista. Ci vuole costanza e impegno per raggiungere le persone, inoltre le aziende hanno in più il fatto di dover dimostrare di essere “umane” per poter raggiungere davvere i clienti e questa è una cosa piuttosto complicata per certi versi. Gli utenti sul web non cercano i canali autopromozionali a tutti i costi. Ciò che gli utenti cercano sono principalmente sconti, ma anche un rapporto con l’azienda, il sapere che potrà aiutarli se avranno bisogno di chiedere qualcosa e soprattutto vogliono sapere di essere ascoltati. Questo è un altro punto importante.
I sistemi che utilizzavano le aziende per farsi conoscere prima del web erano unilaterali: la televisione, la radio e la carta stampata mandavano un messaggio che il consumatore riceveva in modo passivo, le aziende che utilizzavano questi sistemi non sapevano mai del tutto se il loro messaggio era stato percepito dai consumatori, se il messaggio era piaciuto, se i consumatori avevano dei problemi con il loro marchio, etc etc. Sul web invece non funziona così. I consumatori sono diventati consapevoli,perché ogni messaggio, ogni azione, è commentabile, condivisibile, criticatabile in modo positivo o negativo. Adesso si può dialogare con le aziende. Ed è importantissimo ascoltare. Ascoltare i clienti significa migliorare.

Pensa ai tuoi utenti

E infine, quando si parla di 2014, non si può non citare il mobile. Quasi tutti siamo dotati di smartphone. Questo è un fatto. Quindi la maggior parte dei vostri clienti hanno uno smartphone. E’ una conclusione logica, vero? L’obiettivo di chi fa marketing è di non dimenticare questa realtà. Non dobbiamo dimenticare neanche le persone che usano il tablet.
Il 2014 sarà l’anno del mobile come dicono molti? Secondo me il 2014 sarà l’anno del responsive.

Il blog è la tua vera arma vincente

Ultimamente quando si parla di Web, le persone pensano a Facebook. In realtà non è detto che Facebook sia sempre la scelta migliore. Una scelta molto più consapevole di Facebook per esempio è avere un blog. Ne avevo già parlato qualche tempo fa. Creare un blog è molto impegnativo, ma c’è anche un ritorno che nessun altro mezzo può darvi. E’ social ed è ottimo per la SEO.
“Ma cosa scrivo sul blog?”. Scrivi della tua azienda, del tuo settore.
“Ma non voglio dare via i miei segreti!”. Quali segreti? Ciò che stai condividendo col tuo pubblico è conoscenza. Quello che sto scrivendo in questo post è informativo, è quello che faccio, ma non ho paura di perdere clienti perché scrivo un blog in cui parlo di quello che mi occupo. Più che altro invece posso convincere chi mi legge che so di quello che sto parlando e magari tra chi legge ci sarà qualcuno che è alla ricerca di una figura professionale come la mia. Non abbiate paura di condividere. Fate vedere che siete professionisti. Dimostratelo con le parole.

Non aver paura di osare

Ho già detto all’inizio di questo post che la concorrenza è altissima. Quindi affrontate questo 2014 con creatività. Osate il più possibile. Siate sempre aggiornati e sfruttate i fenomeni di massa: siano essi video virali, meme o qualcosa che sta attirando attenzione. Prendete esempio dall’Harlem Shake, dagli articoli di Buzzfeed, da gangnam style, fate un video con gli Zombie (che funzionano sempre). Provate a strappare un sorriso a chi vi sta seguendo: funziona davvero

Il 2014 non sarà diverso dal 2013

Non ero sicura di questo post. Ciò che ho scritto qui non è nient’altro che una serie di consigli che ho già dato in passato. Ho pensato se fosse giusto ripetermi ancora. E alla fine ho pensato di sì.
A questo punto voi penso che voi possiate essere perplessi. Ma se questi consigli li ho già dati nel 2013, cosa c’entra il 2014 con tutto questo? Il fatto è che le cose cambiano in fretta sul web, ma c’è da tenere presente che ci sono dei punti cardini e che le cose non cambiano mai in maniera così repentina come possiamo pensare, quindi continuiamo a lavorare con strategia e metodo e i risultati arriveranno.

Appunto…

Il 2014 in sé porterà sempre più aziende a scegliere Google+, più che altro perché ormai G+ è diventato impossibile da evitare: è troppo importante per la SEO ed è direttamente collegato a Youtube. E Youtube è importante di per sé, il 2014 sarà sempre più visual, quindi usate immagini e video per raggiungere più persone, questo è particolarmente valido per il mercato italiano, visto l’alto tasso di analfabetismo del paese (che tristezza doverlo scrivere…).
Questo è quanto, gente.
Ci vediamo al prossimo articolo!